Rapporto di coppia: la libertà nella coppia di Stefania Goglia
Io + Tu = Noi
La coppia è formata da un IO e un TU, cioè da due individualità , che insieme gettano le basi per costruire una nuova dimensione: NOI.
Questo significa che in un dato momento della vita le nostre abitudini, i nostri bisogni e la nostra autonomia si vanno a rimodellare alla luce della nuova dimensione, in cui rientrano anche i bisogni i sentimenti e le abitudini dell’altro.
Questo cambiamento, spesso, nella fase dell’innamoramento non provoca particolari problemi, perché predominano l’entusiasmo e l’idealizzazione, quindi si tende ad adeguarsi ai cambiamenti con maggiore serenità e magari le rinunce non sono avvertite come tali. Ma come sappiamo la fase dell’innamoramento è temporanea, è una tappa iniziale della relazione, molto bella, ma che ha una sua durata limitata.
Piano piano infatti i partner escono dal mondo idealizzato, in cui sembra che l’altro può soddisfare tutti i nostri bisogni come per magia e dove ognuno proietta sull’altro le proprie aspettative, si passa dalla simbiosi alla differenziazione , che appunto è fatta di un Io e un Tu, cioè di due individualità ognuna con una sua storia e una sua personalità.
Questo aspetto che all’inizio può sfuggire, inizia ad emergere sempre più intensamente.
Sembra che l’altro sia cambiato, ma semplicemente cominciamo a vederlo per come è realmente, e possiamo conoscerne anche i “difetti”. In questa nuova fase, si fanno spazio anche i bisogni di entrambi che nella fase dell’innamoramento o simbiotica sono ridimensionati dalla fusione delle individualità . È importante sapere che la vita di coppia procede attraverso alcune fasi, la fine di ogni fase implica l’inizio di una nuova, e in ogni passaggio qualcosa viene lasciato andare e qualcosa di nuovo emerge.
Diventare consapevoli della diversità spesso crea frustrazioni, ci si può chiedere “ma l’amore dov’è andato?”. Tuttavia riconoscere i nostri bisogni è un passo fondamentale verso la creazione di una relazione felice. Nella coppia è importante la consapevolezza dei propri bisogni e la loro comunicazione, che non lascia spazio a malintesi dovuti alle nostre proiezioni, o comunque a una comunicazione non chiara.
Ad esempio se voglio uscire con le mie amiche , ma non lo comunico al mio partner perché temo che questo possa creare dei contrasti tra di noi , non solo dovrò rinunciare a questo desiderio, ma rafforzerò un comportamento che paralizza la naturale evoluzione della coppia, la quale prevede una differenziazione tra me e l’altro , senza implicare necessariamente una separazione.
A volte quindi la mancata comunicazione dei propri bisogni può dipendere dalla paura di ferire l’altro o comunque di andare contro la sua volontà, e di essere abbandonati. In questo caso è difficile riconoscere i nostri bisogni , che vengono negati o trascurati per assecondare l’altro e ottenere la sua approvazione.
Si tratta di una mancata comunicazione che impedisce il confronto, creando uno squilibrio tra le tre dimensioni, Io, Tu, Noi, e lasciando meno spazio alla propria individualità.
Ascoltare e rispettare un bisogno non vuol dire volere il male dell’altro , ma significa amare se stessi. Sacrificarsi per il bene della coppia o del partner, crea spesso insoddisfazioni che si possono trasformare in risentimento verso l’altro, mentre ad ignorare la nostra individualità siamo spesso noi stessi.
Dalla consapevolezza e dall’accettazione della propria individualità nasce l’accoglienza amorevole dei bisogni dell’altro, perché smettiamo di proiettare sul nostro partner le nostre aspettative, i nostri desideri e le nostre paure, e impariamo ad ascoltarlo veramente senza i condizionamenti dovuti al nostro bisogno di riconoscimento.
Cioè smettiamo di lasciare all’altro il senso della nostra esistenza e impariamo ad amarlo per come è. Diventiamo liberi dalle illusioni che spesso offuscano l’amore. In questo senso la libertà è strettamente vincolata alla conoscenza di se stessi.
Due persone per quanto possano essere simili presentano diversità che non necessariamente sono un ostacolo perché se rispettate possono valorizzare la coppia, nutrendo quello spazio che si chiama Noi.
Per farlo però è necessario prima di tutto rispettare se stessi , senza sensi di colpa, perché l’amore maturo richiede autonomia e reciprocità. Intimità non significa fusione, ma rispetto delle reciproche individualità.
Figura 1 Architettura della coppia nella fase dell’innamoramento
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